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DIMAGRIMENTO


a cura di Orazio Paternò
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CELLULITE, DIZIONARIO FANTASTICO ED ENIGMATICO

Nell’infinita mensa dei rimedi à la page contro la CELLULITE, di quelli che sorgono e si inabissano nel volgere di pochi giri di calendario, molti hanno mostrato di reggere i colpi delle critiche e di godere ancora del consenso di grandi e piccini, dei giornali di bellezza un-tanto-al-chilo e, infine, del marchio autorevole dei tavolini da bar, arredamenti attorno ai quali le menti più raffinate del settore discutono alacremente dei metodi più rivoluzionari per riassestare le geografie epidermiche femminili.

In questo spazio raccolgo solo le migliori perle, tra un fantastico e un enigmatico senso di stupore…

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PASTA & FAGIOLI E BISTECCA, EQUIPOLLENZA A SCARTO RIDOTTO

Il mito della pasta e fagioli (o ceci, piselli…) come sostitutivo di una bistecca o di un uovo a parità di calorie e di proteine assunte è una carabattola polverosa a uso e consumo di chi insiste a intonare inni ideologici al culto del cetriolo. Cereali e legumi possono surrogare le proteine di un’arista di maiale, di una controfesa lessata o di un occhio di bue, ma il prezzo da pagare è piuttosto salato…

GUERRA ALL’OLIO DI PALMA: UN CIMITERO DI FALLIMENTI

Quell’olezzo di medioevo che sta tornando tanto di moda aveva già sciupato i nostri recettori olfattivi con ondate di terrorismo del già visto e del già sentito: dal latte, allo zucchero, alla pasta passando per l’abbacchio. Le ultime secchiate di sconforto sono state gettate sull’OLIO DI PALMA dai soliti habituè della superficialità. L’intervista a un esperto di vaglia nazionale nel campo nutrizionale: il Prof. Andrea Ghiselli, ricercatore del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e professore a contratto per il corso di laurea in dietistica presso l’Università degli Studi “La Sapienza” ci fornirà delle coordinate scientifiche utili per dirimere le pelose polemiche sull’olio di palma…

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CELLULITE: RIMEDI UN TANTO AL BAR

Leggere i format preconfezionati per combattere la cellulite riesce solo a sgualcire il buonumore. Perché, a distanza di decenni, tutto ruota ancora attorno a un’unica nota tematica: l’accanimento “terapeutico” sulle gambe con l’attività fisica e la ricerca ossessiva dell’eliminazione dell’acqua con l’alimentazione/integrazione. Nel tempo si sono prodotti per partenogenesi una serie di sanfedismi sul potere taumaturgico di questo o quell’alimento, dalle bacche esotiche dal fascino a presa rapida fino al più prosaico nonché classico alimento/tisana ad effetto diuretico.

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BENVENUTI NELL’OBESOCENE

Mettere un freno alla voracità e sostituire qualche ora avvinghiati all’ozio con un po’ di attività fisica. Lo chiedeva l’OMS per ridurre, entro il 2025, i danni prodotti da obesità e diabete. Promesse disattese in generale, salvo virtuose eccezioni. Vediamo i particolari di questo dissesto globale con l’epicentro nel rapporto con la tavola.

In coda, un aggiornamento sull’impatto ambientale del veganesimo: se tutti restassimo folgorati sulla via del cetriolo si aprirebbero le porte della salvezza del pianeta?

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LEGGENDE AL SAPORE DI FRUTTA

In rete girano vorticosamente messaggi di dubbio valore scientifico volti solo a fare inutili terrorismi schiacciando la complessità sotto la pressa della semplificazione. In questa folta galassia pseudoscientifica non potevano mancare le leggende sulla FRUTTA, vittima della retorica del complottismo e della cultura butterata dal mito del "naturale". Una lunga intervista a Donatello Sandroni per fare chiarezza in questo preistorico campionario di inesattezze: non è più accettabile  la richiesta di attenzioni e share in cambio di bigiotteria

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LONDRA 2012 – RIO 2016

TRA TAPING E CUPPING, IL FESTIVAL DELLA MAGIA

I MULTIVITAMINICI IN GRAVIDANZA

CUPPING E TAPING: ipnosi collettive che oscillano tra le ultime olimpiadi (Londra - Rio)
e che dimostrano come anche lo sport d’elite possa cedere alle seduzioni delle pseudoscienze. Ci dobbiamo liberare dall’ergastolo della superstizione o reclamare il diritto al placebo?

GRAVIDANZA & MULTIVITAMINICI, un matrimonio avvilito dall’assenza di spartito scientifico

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EPIGENETICA E SALUTE
CATTIVE ABITUDINI IN EREDITÀ 

Fumo, obesità ma anche denutrizione potrebbero lasciare la loro “firma” su figli e nipoti, che si affaccerebbero alla vita dovendo scontare colpe di genitori o nonni poco virtuosi. L’influenza di fattori ambientali sull’espressione dei geni si chiama EPIGENETICA e ci spiega come le cattive o le buone abitudini potrebbero agire sul breve periodo e influenzare il destino salutistico fino alla terza generazione (madre/padre – figlio – nipote), senza modificare il DNA, ma potenziando o depotenziando determinati geni. Il vecchio adagio Fai movimento, mangia il giusto! assumerebbe una connotazione tridimensionale e ci farebbe ripensare il concetto di responsabilità salutistica, non più confinato entro i margini della nostra vita.

Un articolo più tecnico del solito e impreziosito dal contributo del massimo esperto italiano di epigenetica, Mauro Mandrioli.

Buona lettura, se vorrete…

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SCHIENA, NUOTO E TENNIS: RIVALITÀ IN DISSOLVENZA…?

Tra le roventi arie di questo 2016 soffia il maestrale del tifo da squadra quando si parla di SCOLIOSI e SPORT. Le curve pro-nuoto e anti-tennis sono degli autentici bunker resistenziali che gridano minacce smargiasse a chi osa mettere in dubbio il ruolo salvifico del nuoto e non sgrana il rosario dei presunti effetti fatali del tennis sulla schiena dei giovani.

Ma è proprio così…?

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LA DIETA DELLA LUNA e LE CREME ANTICELLULITE: I POLMONI ARTIFICIALI ALLA FAME DI SPERANZE

Doppio articolo per riflettere sullo Zeitgeist che impone risultati immediati. Una tendenza prigioniera del valzer dell’illusione e che negli anni sta alzando l’asticella del deglutibile. Oramai si rovista nel territorio della magia pur di promettere veloci riassestamenti di geografie umane butterate dal sovrappeso.

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QUELLA PAPPA, REALE SOLO PER LE API

Da dove nasce la leggenda della pappa reale e perché è un mattone tra tanti nel muro di cinta della miracolistica pubblicitaria?
Cosa c’entra l’epigenetica?
E noi? Noi che arranchiamo nel guado di profonde crisi esistenziali, troveremo nella pappa reale una ringhiera a cui aggrapparci per uccellare l’oblio della decadenza?

Siamo al cospetto di un tripudio di vitamine e sali minerali tale da smarcarci dal pericolo della malattia e da ringalluzzire qualsiasi organismo avvilito sotto i feroci colpi dello stress?

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L’OLIO DI PALMA E LE UNTUOSE POLEMICHE

La lotta all’olio di palma è stata condotta attraverso la sovrapposizione scaltra e volutamente confusa di due piani – quello ambientale e quello salutistico – entrambi conditi con verità, mezze verità e fantasie. Così in queste acque melmose affiorano solo le parole forti, quelle che colonizzano facilmente la nostra sfera emotiva: “veleno”, “male assoluto”, “tumorale”, “deforestazione”, “ma i nostri figli!”. Confusione e paura sono da sempre una miscela letale per drenare facilmente consensi. Una via ancora troppo frequentata nell’odonomastica della furbizia.

Usciamo da quel doloroso anfratto in cui stagnano le paure dopate da chi è divorato dal demone del complotto e vediamo di fare un po’ di chiarezza…

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CURCUMA: SPAZIO ALLA SPEZIA…?

Ultimamente si è materializzata una nuova icona salutistica: LA CURCUMA. 

Frutto caduto dall’albero del marketing dell’illusione o una ringhiera  anticancro-antiossidante-antinfiammatoria a cui aggrapparci per non sprofondare nelle sabbie mobili della vita…?
È l’epifania dell’alimento definitivo dopo infiniti anni di sevizie pseudoscientifiche…?
In coda un flash sull’alcol e il mito (infranto) della modica quantità. 

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ATTIVITÀ FISICA E LONGEVITÀ:
SI VINCE DI PIÙ NEI SUPPLEMENTARI

È la fatica più urgente di questi tempi: Lo dice la prestigiosa rivista Lancet (2015) al termine di uno studio su 661.137 partecipanti tra i 21 e i 98 anni (età media: 62 anni) monitorati per circa 14 anni. liberare per almeno due ore e mezza settimanali quei divani cronicamente contaminati dall’ingombrante deretano. I comodi oggetti d’arredo che ospitano i nostri momenti di relax sono diventati dei moderni psicopompi 2.0 quando fanno da unico sfondo al nostro tempo libero.
L’abitudine al bivacco costerebbe un 20% in più in termini di rischio di mortalità rispetto a chi si muove sotto la soglia minima prevista dalle LINEE GUIDA DELL’ATTIVITÀ FISICA PER GLI ADULTI AMERICANI tra i 18 e i 64 anni:  150 minuti (2 ore e mezza) a settimana di attività aerobica moderata-intensa o 75 minuti (1 ora e 15 minuti) di attività aerobica intensa.
Non solo. Superare la soglia delle linee guida non ci farebbe male. Anzi, potrebbe regalarci dei bonus salutistici supplementari.
Quali? A che intensità di esercizio? E che spazio trova l’attività muscolare?

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ANTIOSSIDANTI, SEDUTTORI SERIALI AL TRAMONTO

Pare irriverente, ma la pillola di antiossidante è analcolica e innocua. Anche se la sua storia commerciale vanta un repertorio di (vane) promesse degno del più grande seduttore seriale di immortalità: antiage-antitumorale-antirughe-antitutto-ciò-che alimenta le nostre moderne ossessioni.    
E invece, dopo un momentaneo cedimento a queste prensili seduzioni, sia la SALUTE che LA DURATA DELLA VITA hanno voltato le spalle al vile traditore scoperto in flagranza di reato, anche se differita.  Dopo anni di evidenze scientifiche in questa direzione, nel 2015 lo ha ribadito con decisione un verdetto emanato dall’autorevole tribunale-editoriale di NATURE, scolpendo nel marmo un titolo inequivocabile, pur segnato da una vena di pessimismo: “ THE SCIENCE MITHS THAT WILL NOT DIE”.

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DIMAGRIRE CON L’ARTE DI PERSONALIZZARE

GLI STRUMENTI DI BASE

Usciamo dall’ossessione di coordinare allenamento e alimentazione con soluzioni preconfezionate, dando la schiena alle informazioni più preziose: QUANTO e DOVE SIAMO GRASSI + QUANTO SIAMO MAGRI. Da qui si procederà col lavoro vero: stimolare la parte magra (muscoli) per riaccendere il metabolismo e intervenire sulla tavola senza somministrare i minestroni tossici delle diete da fame che vanno salmodiando il principio inflazionato dell’ascetismo a tutti i costi. Accompagnati, magari, dalla vietarella spianata per un alimento (vedi le crociate para-religiose contro carne, latte, zucchero, pasta, pane, olio di palma…), quello guatato con ineffabile sussiego come l’origine dei nostri mali. Delegando, all’opposto, a un alimento “miracoloso” il potere di riscattare la nostra vita.
Una carrellata sugli strumenti principali per personalizzare il nostro intervento

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DONNE, GLUTEI E VECCHI COPIONI

        Cavarsi la gnagnera di rassodare IL LATO B è un refrain che accompagna la donna per quasi tutta la sua esistenza. Peccato che si attenga spesso a un copione che odora di muffa. È la fisiologia che parla: IL GRANDE GLUTEO, muscolo da “tonificare” per eccellenza, risponde bene a due tipi di allenamento:

1. alto carico e “bassa” velocità, come nello squat pesante (70-85% 1 RM ad esaurimento)

2. basso carico (peso corporeo) e alta velocità (salti, balzi ecc…)

COME PENSA DI ALLENARLO LA MAGGIOR PARTE DELLE DONNE?

VISCERALE  O SOTTOCUTANEO? 

IL DILEMMA DEL GRASSO

Quando si tratta di dimagrire si assume che il grasso sia tutto uguale. E subito si annusano effluvi di superficialità. Il grasso corporeo ha una propria tassonomia che rende il quadro di un tessuto tutt’altro che informe: grasso di deposito, grasso essenziale, grasso viscerale, grasso intramuscolare, grasso sottocutaneo, grasso gluteo-femorale, grasso sterno-addominale…un solo tessuto, tante facce, ma ciascuna connotata da singolari affinità elettive verso gli ormoni dimagranti/ingrassanti  e ciascuna correlata al pericolo malattie con accenti forti o deboli, in rapporto alla localizzazione. Meglio qualche chilo in più sul buzzo, piuttosto che tra cosce e glutei, se si vuole dimagrire. L’opposto, se il primo pensiero è la salute (è oramai riconosciuto il potere letifero del grasso viscerale). E se si cerca una silhouette più sdutta e il carico adiposo è distribuito tra i visceri e sotto pelle? A chi darò la priorità?

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DIMAGRIRE: 

IL NAUFRAGIO DELL’APPROCCIO AL GRASSO

Il mercato delle diete e dell’allenamento per dimagrire è saturo fino all’inflazione, privo di orizzonte scientifico e con tante bocche da sfamare: riviste, para-guru, programmi tv, nutrizionisti parvenu, personal trainer ammalati di improvvisazione, travèt del dimagrimento impegnati ad intonare la litania apologetica di una sola dieta uguale per tutti o di un allenamento elevato a rango assoluto. Questa nebulosa densa di improvvisazione e di metodi applicati a caso è però inchiodata a un solo ripetitivo approccio al dimagrimento: pensare solo al grasso.
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L’OBESITÀ IN TV, OCCASIONE MANCATA

La televisione che parla di obesità. Poteva essere un’occasione, pur nella confezione di un prodotto con destinazione share. Invece si è inciampati nel solito (cattivo) gusto di voler stupire a tutti i costi.
E si è messo in scena il classico armamentario fatto di allenamenti militareschi e tavole imbandite in dosi omeopatiche, nel nome di una sceneggiatura impostata sul pathos tragico. Parliamo del ciclo “OBESI, UN ANNO PER RINASCERE” e “OBIETTIVO PESO FORMA”, targati Real Time…

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DIMAGRIRE: L’ALFABETO DI BASE

“VORREI DIMAGRIRE”, è l’appello più frequente dei nostri clienti. In automatico, si apre il solito sipario grigio su una congerie di metodi appiattiti sull’esperienza personale. Senza un briciolo di verifica scientifica e almeno un’istantanea della fisiologia della persona per avere una bussola che ci indichi la strada.
Dimagrire non fa rima con navigare a vista. Mentre la procedura corrente è un trionfo di mode alimentari agiografiche applicate a caso sulle persone. Mode che oscillano come sismografi tra carboidrati, proteine e grassi passando per il valore aggiunto dell’integratore miracoloso. Messe nel piatto di convinzioni sanfediste al grido di “Su di me ha funzionato!

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DONNE, LA DIFFICOLTÀ DI DIMAGRIRE

Tratto dal libro "Alimentazione & Composizione Corporea 2.0" di Claudio Suardi e Orazio Paternò, Edizioni Sporting Club Leonardo da Vinci, 2015

Nel bar dei luoghi comuni corre voce che la donna possa selezionare a piacere il grasso da smaltire nella discarica degli inestetismi. “Fai esercizi mirati sui glutei!”, “Assumi gli integratori mirati!”…si spendono le solite parole d’ordine a base di risultati facili ignorando la fisiologia del grasso femminile. Quella che riporta i piedi (e il deretano) per terra e spedisce impietosamente il sogno di una sdutta silhouette sui pianeti “Calma & Pazienza”. Andiamo oltre le soglie del suggestivo dando un po’ di nitore all’opaco orizzonte del dimagrimento. Partendo con un fermo immagine sul carattere del grasso femminile più diffuso…

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RENDIAMO GRAZIE A BIO…?

Nell’allegro mondo delle mode alimentari, quando c’è di mezzo il BIOLOGICO, qualsiasi critica è tacciata di reato di lesa maestà mentre ogni prodotto è accolto come un atto apostolico. Mentre pregiudizialmente si mettono i sigilli all’agricoltura tradizionale, liquidata come un massiccio sberleffo al salutismo a causa dei presunti alti livelli di fitofarmaci e bassi tassi nutrizionali.Cerchiamo di svaporare questa foschia polemica senza farci contagiare dal virus del pregiudizio. Delle differenze con l'agricoltura tradizione ci sono, più o meno marcate e allacciate al processo produttivo. Ma quando calchiamo i sentieri dei valori nutrizionali si srotolano quelle paludose sabbie mobili del mito…

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50 ANNI CON ASSICURAZIONE

Sono sempre affollati i falansteri degli aedi della salute senza fatica, dei rapsodi della forma un tanto-al-chilo e dei venditori di un prodotto che non hanno in magazzino. Messi i sigilli a questi fabbricati della furbizia, scopriamo che fare un po’ di fatica con costanza arrivando al 50esimo giro di calendario in buona forma cardiorespiratoria ci protegge negli anni a venire da infarto, ictus, demenza e da alcune forme di tumore come quelle al polmone e al colon-retto (ma non da quello alla prostata, Jama 2015). Scorriamo nei dettagli i risultati delle più recenti e quotate effemeridi scientifiche.

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SUDATO COATTO

Queste sulfuree giornate sono state in grado di mettere (temporaneamente) in naftalina quegli individui di cui i film di Vanzina hanno tracciato le linee di un’antropologia spietatamente esatta. Parlo di chi, prono alla scuola del patimento a prescindere, insegue la suggestione di un rapido dimagrimento correndo sotto il sole piombato in giacche a vento. Un inutile autoflagellazione destinata fatalmente a capitolare ai piedi della propria tristezza. O di chi ha emanato l’equazione criminosa “sudore = dimagrimento” mettendo la ragione sotto le pedule.




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