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Le verità nascoste  a cura di Orazio Paternò
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LA RED BULL, LO SPERMA DI TORO

E LA LEGGENDA SULLA TAURINA

QUANDO LA VITTIMA È LA MULTINAZIONALE

 

 
“Nella Red Bull c’è lo sperma di toro! Lo so! E’ vero! Be’…almeno in tracce (sic)”.

Così, stamane. Con tono asseverativo un mio studente “rivelava” ai compagni questo inquietante retroscena sulla genesi produttiva della celebre bevanda. Nella fretta di portare avanti la lezione, ho frettolosamente ribattuto dicendo che se fosse vero ogni lattina di Red Bull costerebbe decine di euro. Per non parlare delle tonnellate di sperma indispensabili a soddisfare la produzione. E poi a che pro questa scelta? Niente. Il ragazzo aveva questa perla “informativa” da distillare agli altri compagni ed era deciso a difenderla a tutti i costi.

L’episodio dimostra con quanta facilità si diffondano certe leggende metropolitane e quale fascino possano esercitare. Un fascino basato puramente su un dogma di fede. Perché il successo delle bufale? Forse perché l’idea di dimostrarsi tra i pochi “informati” sui complotti all’amatriciana ci attribuisce quei cinque  minuti di gloria didascalica. Senza riflettere che se veniamo a conoscenza di “verità esoteriche” al costo di un click sulla tastiera è probabile che le conoscano anche i marciapiedi.

Torniamo al nostro ignaro studente e al suo slogan “Sperma di toro nella Red Bull!”. La taurina, uno degli ingredienti più noti della Red Bull (1 gr in una lattina da 250 ml), è un aminoacido che deve il suo nome perché scoperto nella bile di toro. Bile e non sperma di toro. Per quanto l’idea dello sperma sia molto più suggestiva e rappresenta a dovere il concetto di “potenza” prestativa che si accompagna alla bevanda. Anche se si tratta di performance sportiva e non sessuale.

La taurina è diffusissima nel mondo animale: si trova anche in uova, pesci, carne e latte. Il fatto che sia stata scoperta e isolata per la prima volta in un toro è stato puramente casuale. Se fosse stata scoperta prima in una pecora sarebbe stata chiamata “pecorina” (ops!), in un uovo “ovettina”, nel latte “lattina” e così via…Considerate la taurina come semplice formula chimica e chiamiamola “Sostanza X”. Sarebbe accompagnata da un aura così carica di significati simbolici? Al punto da generare fantasiose leggende urbane e tanti ignari alfieri di leggende da pianerottolo? Non credo. Mentre “taurina” ti mette una serie infinita di allusioni su un piatto d’argento.Compresa la leggenda dell’ingrediente proibito. Negli anni la calunnia gratuita è capitata a tutte le multinazionali, dalla Ferrero (con la Nutella) al Mc Donald’s.

 

 
Ovviamente lo studente paga una colpa non sua, ma di quella sottocultura del complottismo diffusa senza lo straccio di una prova, se non aneddotica (che nella scienza vale come il due di picche) e che magari vuole esprimere un malessere contro le multinazionali. Un malessere speso male, perché tutte queste aziende hanno sicuramente delle pecche, ma che devono essere vagliate alla luce della scienza e non della favolistica. Tuttavia la critica argomentata richiede tempo e applicazione. Giocare sul gossip è molto più semplice.

Per qualche informazione in più sulla Red Bull: http://www.nutrizionesport.com/red%20bull.html