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Le verità nascoste  a cura di Orazio Paternò
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IL FUNGO DELLA FELICITA'

È stupefacente la foga centripeta e collettiva con la quale gli Indiana Jones dell’integratore magico si gettano simultaneamente sul prodotto del momento. Rigorosamente taumaturgico. Rigorosamente “naturale”. Basta inanellare pochi concetti evergreen della filiera tematica della salvezza a basso costo per evocare la scialorrea nei soggetti più sensibili: anticancro-antiage-antidiabete-antistress-anticolesterolo-antitutto. Scampati da poco agli sproloqui lividi sulla carne, la farina e lo zucchero il monoteismo di oggi si sta spostando sull’ultimo prodotto esposto sugli scaffali dello screziato supermercato dell’immortalità pret-a-porter: IL GANODERMA LUCIDUM. REISHI per chi si inebria alla sola pronuncia dell’idioma orientaleggiante. Si tratta di un fungo. Non nuovo alle cronache della ricerca medica viste le sue presunte proprietà antitumorali e antidiabetiche.

Il suo principio attivo? I TRITERPENOIDI. Lo stato dell’arte della ricerca? Studi solo su cellule tumorali in vitro o su animali. Mancano test sull’uomo.

Uno degli studi più promettenti è stato pubblicato dal prestigioso gruppo di ricerca indipendente, la Cochrane Collaboration (2012): nessun aiuto come prima linea di difesa contro il cancro. Ha dato alcuni risultati nello stimolare la difesa immunitaria solo IN COMBINAZIONE con la chemioterapia. Mai da solo. E comunque mancano studi sull’uso terapeutico del fungo e la sopravvivenza al tumore nel lungo periodo.

Il British Journal of Nutrition ha provato a verificare i presunti effetti cardioprotettivi sui diabetici. Gli studi sono fermi agli animali e il lavoro si conclude con un appello a condurre studi sugli umani.

PlosOne (2013) e  British Journal of Nutrition (2012) hanno indagato con successo gli effetti su insulina (miglioramento della sensibilità), glicemia e dislipidemia accompagnati al diabete mellito. Una manna per i 346 milioni di persone nel mondo affette dalla malattia. Il merito sarebbe da attribuire ad un altro principio presente nel fungo: il FYGL (Fudan-Yueyang-G. lucidum), proteoglicano somministrato ad animali per via orale in dosi farmacologiche. Bisogna però ripetersi: siamo ancora nella rada della sperimentazione precoce, quella animale.

CHE COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO? Che il perimetro di ricerca sul ganoderma lucidum è fermo al primo metro in una corsa di 100 metri. E non è detto che la corsa prosegua. Come ho già scritto, tutto può uccidere le cellule tumorali in vitro, dal cherosene al veleno per topi. Da qui a decretare l’efficacia della sostanza X in un organismo vivente e complesso come quello umano passano anni di ricerca sugli animali prima e sull’uomo poi. E, a partire dai primi del 1900, non si è registrato alcun successo tra le decine di “straordinarie”scoperte anticancro “naturali”.

Ma cosa fanno i solerti aeropagi del cialtro-business? Anticipano la scienza con sentenze da fantascienza. E ci raccontano con invereconda sfacciataggine che la sostanza funziona. Le prove? Ecco un assaggio del pacciame a sostegno del ganoderma lucidum esibito da una ditta produttrice del miracoloso integratore. Perché funziona?

1.     PER IL GRAN NUMERO DI PAGINE DEDICATE SU INTERNET. Notoriamente una prova altamente scientifica. Come dire che la quantità fa la verità. Basti pensare che l’espressione “scie chimiche” riporta 512.000 risultati e la parola  “stamina” 41.800.000 risultati…

2.     PER LE RIVISTE CHE NE HANNO PARLATO: “Viversani&belli”… “Riza” … “Dimagrire”. Giornali noti per l’elevato indice di attendibilità scientifica. Tra i loro corsivi più significativi: “Subito magra con succo di aloe”, “Pancia piatta senza sforzo e senza dieta”, “Così perdi 3 kg in 3 giorni”, “la dieta della Bibbia”, “La dieta macrobiotica-2 kg in 7 giorni”, “La dieta Kousmine/Atkins/antiage”, “Pancia piatta con la body ecology diet”, “Via il grasso addominale con estratto di fagiolo e melone amaro” e così via in un infinito florilegio di supercazzole.

 

CONCLUSIONI

Ovviamente ci si augura che le future ricerche possano corroborare quanto emerso dagli studi effettuati in vitro e sugli animali. Ma è ancora troppo presto per cantare vittoria. E per commercializzare il prodotto come quello “definitivo”, condito da slogan salvifici per inebriare le masse. Ne abbiamo visti fin troppi di carri messi davanti ai buoi. E i buoi sono ancora lì. Ai blocchi di partenza.

 

 

SITOGRAFIA

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Anticancer effects of Ganoderma lucidum: a review of scientific evidence.

Yuen JW1, Gohel MD.

Effetti citotossici e antiangiogenici solo in vitro. Lingzhi come agente antitumorale? Ancora presto per dirlo. Mancano le prove dirette.

Integr Cancer Ther. 2003 Dec;2(4):358-64.

Ganoderma lucidum (Reishi) in cancer treatment

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Anti-cancer properties of triterpenoids isolated from Ganoderma lucidum - a review.

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The mushroom Ganoderma lucidum suppresses breast-to-lung cancer metastasis through the inhibition of pro-invasive genes.

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Antidiabetic, antihyperlipidemic and antioxidant activities of a novel proteoglycan from ganoderma lucidumfruiting bodies on db/db mice and the possible mechanism.

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Effect of a novel proteoglycan PTP1B inhibitor from Ganoderma lucidum on the amelioration of hyperglycaemia and dyslipidaemia in db/db mice.

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Hypoglycemic effect and mechanism of a proteoglycan from ganoderma lucidum on streptozotocin-induced type 2 diabetic rats.

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