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  a cura di Orazio Paternò
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MORINDA CITRIFOLIA, AL SECOLO: NONI

 

 

 

NONI JUICE – MAGICAL CURE FOR ALMOST ALL DISEASES

 recita con “vereconda modestia” un sito di propaganda di rimedi al “naturale”


Con impressionante puntualità cronometrica il mercato asseconda la suggestione del naturale e dell’esotico salvavita proponendo l’ennesimo prodotto taumaturgico. Stiamo parlando della  MORINDA CITRIFOLIA, AL SECOLO: NONI. Conosciuto anche come GELSO INDIANO. Una pianta originaria del sud-est asiatico, Australia del nord e  Caraibi. Produce frutti commestibili e tutte le parti della pianta, dalle foglie alle radici, sono tradizionalmente usate per le loro presunte proprietà medicinali. Da noi è diffuso soprattutto nella forma del SUCCO DI NONI, la cui commercializzazione è stata consentita dall’Unione Europea nel 2003 (http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/376.htm).

Nel descrivere le proprietà del succo di Noni, servito su piani di ardesia (prezzo: 40€ al litro), la grancassa facilona del marketing si appella al solito campionario taumaturgico: antiossidante, anti-infiammatorio, antidolorifico, antitumorale, antidiabetico, antipertensivo, arma di liberazione dalla dipendenza dalle droghe fino all’evergreen “ricostituente”, mantra vuoto e degno di rimozione.

Il marketing della salvezza si è mosso, come sempre, in largo anticipo rispetto alle certezze scientifiche. Sia mai che un domani il castello pubblicitario su cui si è costruita la fama del super frutto o del superalimento frani miseramente lasciando macerie di pochezza. E gli uffici vendite deserti.

Metto per un momento in disparte le mie opinioni sui pretoriani deboli del “naturale” e della “salvezza-un-tanto-al-chilo” per fare il punto su quanto dice la scienza circa il SUCCO DI NONI. Tra promesse, certezze e dubbi ancora irrisolti.

 
 

 
Phytotherapy  Research, 2012

Revisione di studi.

Pochi studi in vitro e su animali suggeriscono che delle sostanze non identificate nel succo di Noni non pastorizzato abbiano un possibile basso tenore di attività antitumorale. L’isolamento dei componenti attivi richiede future ricerche

 

Planta Medica,  2007

Revisione di studi.

Anche se l’EFSA ne ha dichiarato la sicurezza sul fegato, le recenti segnalazioni di casi di epatotossicità suggeriscono un continuo monitoraggio da parte delle istituzioni preposte

   EFSA, 2009

 

1. L’uso delle foglie di Noni per il thè è stato dichiarato sicuro (http://www.efsa.europa.eu/it/search.htm?search=morinda+citrifolia&text=morinda+citrifolia)

 

2. La purea e il concentrato di Noni sono sostanzialmente sicuri, anche se le crescenti segnalazioni fanno sospettare che certi individui siano sensibili agli effetti epatotossici dei prodotti a base di Noni (http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/998.htm)

 

Asian Pacific Journal of Cancer Prevention, 2013

Revisione di studi. A dispetto di studi in vitro e in vivo che dimostrano un ampia gamma di possibili effetti benefici, le evidenze cliniche sono ancora deboli

 

World Journal of Gastroenterology, 2006

Si escludono effetti epatotossici dal consumo di succo di Noni. Nel frutto ci sarebbero quantità di antrachinoni tali da non essere significative in termini di epatotossicità.

 

Journal of Pharmacy and Pharmacology, 2007

Revisione di studi.

Nel 2005 il succo di Noni ha fatturato 250 milioni di dollari negli USA. La sua popolarità è cresciuta in seguito alla campagna di marketing che lo presentava come la panacea per una serie di patologie croniche (Solomon 1998; Elkins 2002; Fairchild 2004). Parallelamente gli studi scientifici portavano a galla dei dati, ovviamente preliminari, sui suoi potenziali benefici. 

Libri e siti Internet promuovono il Noni per affrontare cancro, depressione, diabete, dipendenza dalle droghe, malattie cardiache e obesità presentando prove aneddotiche. Molta di questa pubblicità attribuisce gli effetti del Noni ad un alcaloide, la xeronina, presente nel frutto nella forma del suo precursore, la proxeronina (Heinicke, 1985). Attualmente (2007) la presenza di xeronina e del suo precursore non sono stati confermati in nessuna pubblicazione scientifica peer-reviewed. Inoltre, la struttura della xeronina e della proxeronina non sono ancora disponibili.

Degli studi che hanno dimostrato le proprietà antitumorali dei polisaccaridi del frutto sono stati condotti su topi e per infusione. Nulla si sa degli effetti antitumorali sugli uomini per  via orale.

 

I COSTITUENTI FITOCHIMICI DEL MORINDA CITRIFOLIA

Sono stati isolati circa 200 composti, tra cui una serie di monosaccaridi (arabinosio, galattosio, acido galatturonico, ramnosio) e polisaccaridi.

Uno studio ha trovato le foglie, la buccia e il frutto molto ricchi di carotenoidi, suggerendoli per il trattamento della carenza da vit. A (Aalbersberg et al., 1993).

In un altro studio, i frutti del Noni australiano hanno dimostrato di possedere 158 mg di vit. C e 2012 mg di potassio per 100 gr di peso secco. Livelli vicini alle RDA (Peerzada, 1990).

 

ATTIVITÀ BIOLOGICA DEL NONI (ESTRATTI E COSTITUENTI PURI).

Gli studi sugli effetti terapeutici (come analgesico, antinfiammatorio, antitumorale, antibatterico, antiossidante, antitubercolare…) del Noni sono quasi tutti in vitro. Pochi in vivo. Tra questi si riscontravano un aumento della vita di topi a cui erano state infuse nel peritoneo cellule tumorali. Ha aumentato il tasso di sopravvivenza nei topi dove il Noni veniva abbinato alla chemioterapia (topi iniettati di cellule di carcinoma di Lewis al polmone e sarcoma 180).

 

Altri studi in-vivo includono:

1.la riduzione dei livelli di glucosio in topi a cui è stato indotto il diabete

2.effetti ipotensivi nei cani

3.effetti analgesici nei topi

 

Gli studi in-vitro hanno dimostrato:

1.effetti antiossidanti e antibatterici

2.effetti anti-angiogenici (utili per il tumore)

3.nessun effetto antivirale

 

Alcuni effetti promettenti, ma IN VITRO,  si ritrovano nei composti puri del Noni, come gli ANTRACHINONI (inibitori delle tirosin-chinasi = effetto antitumorale) e i LIGNANI (fitoestrogeni ad effetto antiossidante).

 

 

SICUREZZA, TOSSICITÀ E EFFETTI AVVERSI DEL M. CITRIFOLIA

Si è dimostrato sicuro negli animali. Negli umani sono stati segnalati dei casi di possibile tossicità (a causa degli antrachinoni- Rev Esp Enferm Dig. 2015; mentre il World Journal of Gastroenterology – 2006 -  esclude possibili effetti epatotossici dati i bassi livelli di antrachinoni contenuti nei frutti di Noni).

Il Noni, grazie al suo buon contenuto di potassio, sommato alla sua azione di ACE – inibitore (favorisce la ritenzione di potassio ed è antipotensivo) potrebbe portare ad iperpotassemia (o ipercaliemia = eccesso di potassio nel sangue) nei pazienti sottoposti a diete povere di potassio. Oltre ai resoconti di ipercaliemia, ci sono anche diversi resoconti di epatotossicità.

Al di là dei singoli casi riportati, tra l’altro di pazienti patologici, una review di West et al. (2006) sulla sicurezza del Noni ha concluso che sia sugli animali che sugli umani il Noni può essere considerato sicuro.

CONCLUSIONI DELLA REVISIONE

La crescente diffusione del Noni in forma di supplemento è legata sia al marketing pubblicitario, sia alla vasta gamma di promettenti effetti sulla salute. Tuttavia gli effetti antiossidanti, anti-infiammatori, antidolorifici, antitumorali, antidiabetici e antipertensivi sono stati valutati in-vitro e hanno bisogno di test su modelli complessi. Mentre i test sugli animali sono stati fatti per infusione e serve cautela prima di attribuire agli umani gli stessi effetti con somministrazione per via orale. I diversi effetti biologici mostrati richiedono altre ricerche.

Nel Noni sono stati  identificati circa 200 composti, tra cui antrachinoni, flavonoidi, glicosidi, iridoidi, lignani e triterpenoidi. Mentre la struttura di questi composti è nota, la loro attività biologica come entità pure e il loro ruolo all’interno dell’estratto di Noni combinato assieme ad altri composti devono ancora essere chiariti. Quanto ai potenziali effetti preventivi e terapeutici di alcuni dei composti del Noni, devono essere messe a punto delle metodologie per riprodurre queste sostanze e avviare la fase di sperimentazione clinica.

 

 


CONCLUSIONI

La mia speranza è ovviamente sempre orientata verso la scoperta di nuove terapie contro le malattie degenerative. Senza però procedere al passo di una grammatica scientifica anarchica. Dove vince chi la spara più grossa. Senza prove. Solo sfoggio strategico di espressioni rassicuranti come anti-qua e anti-là. Trovo dunque avvilente che per stupire e conquistare proseliti paganti ci si riduca ad evocare la tradizionale paura per la morte e la malattia. Scavalcando i protocolli e la medicina.

Ma come sempre, il reato morale di illusione senza prove cadrà in prescrizione.

Avanti il prossimo!

SITOGRAFIA

 
http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/998.htm

 
Phytother Res. 2012

Anticancer activity of Morinda citrifolia (Noni) fruit: a review.

Brown AC

 
Planta Med. 2007

Morinda citrifolia (Noni) fruit--phytochemistry, pharmacology, safety.

Potterat O, Hamburger M.

  
Asian Pac J Cancer Prev. 2013

Do the health claims made for Morinda citrifolia (Noni) harmonize with current scientific knowledge and evaluation of its biological effects.

Gupta RK, Patel AK.

 
World J Gastroenterol. 2006 Jun 14;12(22):3616-9.

Noni juice is not hepatotoxic.

West BJ, Jensen CJ, Westendorf J.

 
J Pharm Pharmacol. 2007 Dec;59(12):1587-609.

Review of the ethnobotany, chemistry, biological activity and safety of the botanical dietary supplement Morinda citrifolia (noni).

Pawlus AD, Kinghorn DA.




   
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