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  a cura di Orazio Paternò
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BAGLIORI E SUGGESTIONI  2017

 

 

Nonostante il caldo feroce ci abbia imposto da tempo un cambio deciso degli armadi, permane un sentore di naftalina. Sono le reliquie di bagliori e suggestioni arcaiche che hanno ormeggiato ancor di più il 2017 nel guano del mito. Specchio, forse, di tormenti sociali in fuga verso il rassicurante…

Facciamo una breve rassegna del peggio di un presente ancora intrappolato nelle ragnatele del passato

  

  1. “Colorare”  lo ZUCCHERO con un po’ di melassa non regala nessun vantaggio nutrizionale.

Gli zuccheri di canna e a varie tonalità di scuro NON hanno un corredo di minerali e vitamine degni di rispetto. Chi spaccia l’illusione di zuccheri “salutistici” si è formato su testi di chimica trattata con l’ammorbidente

 

 

 

  1. Sali esotici declinati in un arcobaleno di colori, dal rosa dell’Himalaya, al grigio di Bretagna passando per il rosso delle Hawaii fino al nero di Cipro. Puri arredi per tavole gourmet, senza alcun valore nutrizionale aggiuntivo

E macinare il sale sul momento non ha senso, perché il sale NON SI OSSIDA

 

 

 

 

  1. Se siamo ricoperti da burqa di grasso non è per forza colpa di un’ALLERGIA/INTOLLERANZA. È più facile che si tratti di una reazione avversa alla moderazione a tavola. E al movimento, anche nella sua versione analcolica,  “a bassa intensità”
  2. Molti test per allergie/intolleranze appartengono a un mondo gremito da tante ombre che vi soffocano in un abbraccio tra magia e sciamanesimo. Informarsi, prima di passare alla cassa della speranza

 
 

  1. I pretoriani della chemiofobia hanno sparato ad alzo zero sui PARABENI (dentifrici, cosmetici, shampoo…), definendoli “tumorali”. Un falso, nemmeno d’autore

 

 

  1. Tra le pozioni niente affatto magiche per dimagrire si sono materializzati i CHETONI DI LAMPONI, le cui “meraviglie”sono state verificate con risultati controversi solo sui topi. Nessuno studio sull’uomo. E nessun pudore da parte del marketing che ci ha già investiti con un delirio di promozioni

 

 

  1. Ad arginare le seduzioni emotive dell’ACQUA ALCALINA ci hanno pensato le multe dell’ANTITRUST

 

 

  1. La rivista Nature, invece, ha calato la mannaia sulle presunte proprietà terapeutiche della CURCUMINA, principio attivo della CURCUMA, spezia su cui sono piovute le liriche corali dei cacciatori di miracoli al “naturale”

 

  

  1. Fuori dal perimetro della decenza (e della scienza) anche le super-virtù attribuite ai derivati del cocco (olio, latte e zucchero): ultime schegge di suggestioni furbe. Nessuna particolare proprietà salutistica dimostrata

 

 

 

 

  1. L’olio di palma è dannoso solo per i distributori automatici di angosce

 

 

  1. L’infinita processione di diete e integratori “dimagranti” ha sfilato impudicamente anche  nella lunga autostrada targata 2017. Ogni recensione sul tema è come scrivere sull’acqua o razzolare nelle cause perse. Meglio dedicarsi a un corso di pilates immaginativo o di yoga sincretico. Per gli intimisti, consiglio un corso di ascolto di sé in grotta con quattro clarisse urbaniste 

 

 

 

  1. Anche il circo del fitness a cottimo ha prodotto un’epifania di corsi e di mode con la presunzione di amministrare muscoli e grasso di tutti con risultati straordinari e definitivi. Mettendo in archivio l’idea di valutare, prima di somministrare. Le solite promesse apocrife nell’oceano del già visto e sentito i 30 anni precedenti

 

  1. Si chiude con quel pozzo di sciagure che sono tutte le CURE ALTERNATIVE anti-tumorali: una Caporetto della ragione che con lo specchietto della speranza riescono ancora ad abbagliare qualche vittima. Ai guru delle gibigiane alternative il riconoscimento dello IUS SÒLA. Immediatamente…